Rai, Conti a Sanremo e il nuovo Rischiatutto di Fazio

Fabio Fazio

Qualche anno fa si divertiva ad imitarlo. Nel 2016 condurrà la versione contemporanea del suo programma simbolo, Rischiatutto. Fabio Fazio nel palinsesto Rai per la prossima stagione sarà il nuovo Mike Buongiorno. La dirigenza di viale Mazzini ha raddoppiato i suoi appuntamenti. E oltre alla striscia serale di Che Tempo che fa su Rai 3, gli toccherà condurre anche lo storico quiz, con il compito di modernizzarlo. Sembrano lontani i tempi quando minacciava l’abbandono di mamma Rai per La7.

Carlo Conti

Carlo Conti

Non solo questa novità per il pubblico televisivo, anche se le reti pubbliche continuano a puntare sui loro cavalli migliori, all’insegna della tradizione. Tre nomi per tutti: Carlo Conti, Antonella Clerici e Paola Perego. Il conduttore di Tale e Quale Show e I migliori anni sarà alla guida dell’edizione 2016 del Festival di Sanremo. E forse anche di quella del 2017. Antonella Clerici tornerà in autunno con Ti lascio una canzone e La prova del Cuoco. Alla Perego è stata assegnata la domenica di Rai Uno insieme a Salvo Sottile per il giusto mix di cronaca rosa e nera.

Caterina Balivo

Caterina Balivo

L’unica rete a rinnovare un po’ i suoi programmi sarà Rai Due. Caterina Balivo, dopo l’esperienza con il talent sui pasticcieri della scorsa stagione, si dedicherà a un reality ad alta quota. Personaggi dello spettacolo dovranno sfidarsi in prove alpinistiche sul Monte Bianco. La seconda rete ha fatto anche un altro acquisto. Nicola Savino sarà aiutato nella guida di Quelli che il calcio dalla Gialappa’s Band. Confermate invece le squadre di Pechino Express, Made in Sud e The Voice, che forte del suo successo sui social, mira ad attirare il pubblico giovane.

Su Rai Tre quattro puntate il giovedì sera permetteranno di ricostruire la storia della casa discografica Rca. In arrivo dalla Germania e dalla Spagna anche un format che vedrà un personaggio famoso realizzare un reportage sul campo. Il titolo originale del programma Host in the Box non ha ancora trovato l’equivalente italiano.

 Terence Hill nel ruolo di Don Matteo

Terence Hill nel ruolo di Don Matteo

Per il resto tanta fiction. Quella che piace al target della Rai: Don Matteo, Il Giovane Montalbano, Provaci ancora Prof, Braccialetti Rossi solo per citarne alcune. Poche novità invece per il daytime. Le giornate autunnali e invernali del futuro televisivo generalista scorreranno più o meno uguali all’anno scorso.

Articolo di Lara Martino

Malala, un film per raccontare la sua storia

Malala Yousafzai

Malala Yousafzai

Dopo che le sue parole sono diventate oggetto di una traccia alla maturità, la figura di Malala Yousafzai ora approda anche al cinema. Il film He named me Malala sarà diretto dal premio Oscar Davis Guggenheim e ispirato al libro Io sono Malala, da lei scritto. Distribuita da Fox Searchlight Pictures, la pellicola ripercorrerà la storia della ragazza pakistana simbolo della lotta per la libertà delle donne.

Aveva 15 anni quando nel 2012 sopravvisse a un attacco dei talebani del Ttp che le spararono tre colpi di pistola alla testa mentre tornava a casa da scuola. La sua colpa? Avere aperto un blog per la Bbc in lingua urdu sulla condizione delle bambine nello Swat, allora sotto la piena offensiva dei taleban, che facevano chiudere un istituto dopo l’altro e distruggevano quelli che si opponevano. Il suo coraggio è stato però premiato da diversi riconoscimenti tra cui il premio Nobel per la pace, conferitole il 10 ottobre 2014.

Articolo di Clara Amodeo

Jurassic World, primo weekend al cinema per il dinosauro geneticamente modificato

Una scena tratta da "Jurassic World"

Una scena tratta da “Jurassic World”

Più grande del T-Rex, ma anche più intelligente perché in grado di memorizzare ogni operazione umana. Indominus Rex è il dinosauro protagonista di Jurassic World, il quarto capitolo della saga inaugurata nel 1993 da Steven Spielberg con Jurassic Park. Nelle sale da giovedì, il film è diretto da Colin Trevorrow e distribuito da Universal Pictures. Ambientato a Isla Nublar, lo stesso luogo della Costa Rica che era sfondo del primo film, Jurassic World riflette lo spirito del 2015. L’isola non è più un paradiso naturale incontaminato ma un parco per famiglie a tema dinosauri. La crisi economica arriva anche in quel territorio lontano: le vendite sono in calo e i visitatori vogliono qualcosa di più emozionante di qualche creatura preistorica addomesticata.
“Ogni volta che abbiamo avuto una nuova attrazione le presenze si sono moltiplicate”, dice la voce della direttrice del parco attrazioni nel trailer del film disponibile sul sito. L’idea non tarda ad arrivare: “Una modificazione genetica aumenta l’effetto woow”. Dalla miscela di Dna di altre specie di dinosauro nasce allora Indominus Rex, figlio del desiderio di profitto, senza controllo e con il solo desiderio di uccidere, i suoi simili e gli esseri umani.
Spetta ad un ricercatore, interpretato da Chris Pratt, il compito di sconfiggere il mostro. “Il punto non è il controllo ma una relazione, basata sul rispetto”, sostiene lo studioso combattente. La natura non si può dominare, sembra dire Pratt, per vincerla bisogna soltanto obbedirle ed evitare di sfidarla. Come nel primo film della saga, sono le ambizioni dell’uomo a causare distruzione: come in Jurassic Park il finale è prevedibile e la trama segue lo stesso sviluppo. Ma secondo la critica Jurassic World è più realistico. Se il tyrannosaurus rex nasceva da un ipotetico Dna recuperato dei dinosauri, Indominus è un organismo geneticamente modificato, al pari di quelli contemporanei.
Articolo di Livia Liberatore

Jovanotti sbarca su “Topolino” e diventa Paperotti

Ha scelto un nome da personaggio dei fumetti. e, nei fumetti, Jovanotti c’è finito per davvero. Protagonista del nuovo numero di Topolino, in edicola da mercoledì 17 giugno, nei panni della superstar Paperotti. A cui il settimanale edito da Panini Comics dedica la copertina e quattro storie autoconclusive, scritte da Davide Catenacci e disegnate dal maestro Giorgio Cavazzano. Accanto a lui, Pianetino, personaggio ispirato al suo bassista Saturnino, che lo accompagna in queste avventure a Paperopoli.
A margine, anche una lunga intervista, rilasciata dall’ex ragazzo fortunato a tre giovani fan. In cui racconta, tra le altre cose, della paura prima di entrare in scena e della passione per la saga Disney. E, in particolare, per Super Pippo, quello che “vorrei essere durante un concerto“.

Miley Cyrus nuda (e col maiale) fa coming out su Paper Magazine: “Sono bisessuale”

Dopo il sedere di Kim Kardashian unto e in bella mostra, un’altra copertina di Paper Magazine arriva a fare epoca. E stavolta ha per protagonista Miley Cyrus, che si lascia fotografare ignuda e abbarbicata a Bubba Sue, la sua maialina di compagnia. All’interno del numero, poi, l’ex Hannah Montana si concede a qualche altro scatto senza veli. E a una lunga intervista in cui arriva a dichiarare la propria bisessualità: “Potrei innamorarmi di chiunque, l’importante è che abbia più di 18 anni. Non mi interessa assolutamente che il mio partner sia un ragazzo o una ragazza”. Una presa di coscienza di cui parlò già a 14 anni e che, in un primo momento, preoccupò la madre: “Non voleva che la gente mi giudicasse e non voleva che finissi all’inferno. Ma fortunatamente lei credeva in me più di quanto credesse in un dio. Insomma le ho chiesto solo di accettarmi. E lei l’ha fatto”.

Fedez scatenato: rissa in discoteca, ferisce una ragazza

Si balla al Just Cavalli, sono ormai le 4.30 di mattina. Fedez viene avvicinato da un gruppo di ragazzi. Gli chiedono un selfie e il noto rapper rifiuta. Scoppia una rissa, Fedez ci sta dentro o forse cerca di allontanarsi: fatto sta che, secondo i testimoni, l’ex giudice di X-Factor lancia una bottiglia contro una vetrata. Che va in frantumi e provoca un leggero taglio alla testa di una ragazza, soccorsa al Fatebenefratelli. A questo punto, Fedez vorrebbe lasciare il locale, ma i buttafuori lo trattengono e lui chiama la polizia. All’arrivo della volante, il rapper si irrita e inveisce: accusa gli agenti di non fare bene il proprio lavoro. “Fate un mestiere di merda”, avrebbe detto Fedez, nella ricostruzione dell’Ufficio prevenzione generale. Insieme ad altre frasi poco corrette nei loro confronti, che gli costeranno una denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale.

Se questa è la versione dei fatti della polizia, diversa è quella del diretto accusato. Qualche ora dopo, Fedez si è presentato in questura e ha denunciato il cattivo operato delle forze dell’ordine. “Non mi hanno protetto come si dovrebbe fare con una very important person come me”, avrebbe detto il cantante. Gli agenti, inoltre, avrebbero abusato del loro potere, evitando di farsi identificare, loro e i buttafuori che gli hanno impedito di lasciare subito la discoteca. Il racconto di Fedez rispetto a quello della polizia è “tutto il contrario”, come dice il rapper in una nota canzone. Anche la difesa del legale Cristiano Magaletti, dell’etichetta discografica Newtopia, ridimensiona le responsabilità dell’assistito.

Altro che aggressore fuori controllo. A sentire la campana dell’entourage del cantante, Fedez sarebbe persino stato l’unico che ha pensato di soccorrere la ragazza ferita. E non avrebbe neanche detto quelle frasi contro le forze dell’ordine: “Stiamo attenti a mettere sulla bocca di Fedez parole tipo ‘polizia di merda’, senza aver prima verificato la realtà dei fatti”, si legge nella nota del legale. Che precisa: “Il ragazzo era con la propria fidanzata al Just Cavalli per festeggiare i compleanni dei suoi due amici più stretti; era lì in veste privata e non di personaggio pubblico. Come succede spesso, molti fan gli hanno chiesto di potergli scattare delle foto e si è formata una ressa attorno a lui”. Secondo Magaletti, a quel punto, “Fedez si è allontanato e dopo due minuti è scoppiato un piccolo parapiglia, nel quale sono rimasti coinvolti anche i buttafuori del locale: nella confusione, una ragazza si è procurata un piccolissimo taglio alla testa e Fedez ha immediatamente chiamato la polizia”.

Articolo di Livia Liberatore

Call me beautiful: su Twitter tutte come Caitlyn Jenner

Sulla scia di Caitlyn Jenner. Da ogni parte del mondo, soprattutto in America. Dove da qualche ora, su Twitter, l’hashtag #MyVanityFairCover è diventato trend topic. Un’iniziativa che coinvolge le persone transessuali di tutto il modo e le spinge a imitare Caitlyn Jenner nell’ormai iconica copertina di Vanity Fair. Quindi, “call me” Cheryl, Michelle, Maggie. E con molti altri nomi ancora. Perché “trans is beautiful”, come ha scritto la Jenner sui suoi profili social. Ed è bene che tutti, adesso, lo vedano.